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Broncopneumopatia cronica ostruttiva: le linee guida del NICE


La broncopneumopatia cronica ostruttiva ( BPCO ) è caratterizzata da ostruzione del flusso aereo.

L’ostruzione del flusso aereo è generalmente progressiva, non completamente reversibile e non si modifica in modo sensibile nell’arco di diversi mesi.

La BPCO è generalmente causata dal fumare.

L’ostruzione del flusso aereo è una conseguenza del danno combinato a livello parenchimale e delle vie aeree.
Il danno è il risultato di un’infiammazione cronica, che differisce da quella prodotta dall’asma.

Diagnosi

La BPCO dovrebbe essere sospettata nei soggetti che hanno più di 35 anni e che presentano un fattore di rischio ( generalmente il fumo ), e che manifestano respiro corto sotto esercizio, tosse cronica, produzione regolare di sputo, alta incidenza di bronchite durante il periodo invernale o sibilo respiratorio.
La presenza di ostruzione del flusso aereo dovrebbe essere confermata eseguendo l’esame spirometrico.

Sospendere di fumare

I pazienti a cui è stato diagnosticata la BPCO dovrebbero sospendere di fumare.

Terapia

I broncodilatatori, per via inalatoria, a lunga durata d’azione ( beta 2–agonisti o anticolinergici ) dovrebbero essere impiegati a controllare i sintomi nei pazienti che non risultano completamente protetti dai farmaci a breve durata d’azione.

I corticosteroidi, per via inalatoria, dovrebbero essere aggiunti ai broncodilatatori a lunga durata d’azione per ridurre l’incidenza delle esacerbazioni nei pazienti con FEV1 ( volume espiratorio forzato in 1 secondo ) inferiore o uguale al 50%, che hanno avuto due o più esacerbazioni richiedenti trattamento con antibiotici o corticosteroidi orali nell’area di 12 mesi.

Riabilitazione polmonare

Tutti i pazienti a cui è stata diagnosticata la BPCO dovrebbero essere sottoposti a riabilitazione polmonare.

Ventilazione non-invasiva

La ventilazione non-invasiva dovrebbe essere impiegata come trattamento di scelta per insufficienza ventilatoria ipercapnica persistente durante le esacerbazioni che non rispondono alla terapia medica.

Gestione delle esacerbazioni

L’incidenza delle esacerbazioni dovrebbe essere ridotta mediante appropriato impiego dei corticosteroidi e dei broncodilatatori per via inalatoria, e da vaccinazioni. ( Xagena2004 )


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