GSK Infettivologia
Polmoniti comunitarie - Percorso Diagnostico-Terapeutico
Forum Infettivologico
Pneumobase.it

Esacerbazioni d’asma: efficacia dell’associazione Budesonide e Formoterolo nella terapia sintomatica


Uno studio coordinato da Ricercatori della Leiden University Medical Center, in Olanda, ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di 3 strategie nel controllo sintomatico dell’asma:

- un beta-2 agonista a breve durata d’azione ( Terbutalina ),

- un beta-2 agonista a lunga durata d’azione ( Formoterolo ),

- una combinazione di un corticosteroide per via inalatoria e di un beta-2 agonista a lunga durata d’azione ( Budesonide / Formoterolo ),

nei pazienti sintomatici in terapia di mantenimento con Budesonide / Formoterolo ( Symbicort ).

Allo studio della durata di 1 anno hanno preso parte 3.394 pazienti di età uguale o superiore ai 12 anni, che stavano assumendo i corticosteroidi per via inalatoria al momento dell’ingresso nello studio e che nel corso del periodo di run-in della durata di 2 settimane erano sintomatici, nonostante il trattamento con Budesonide / Formoterolo ( 160 microg e 4.5 microg, rispettivamente; 1 inalazione 2 volte al giorno ).

I pazienti in terapia di mantenimento con Budesonide / Formoterolo sono stati assegnati ad uno dei 3 farmaci: Terbutalina ( 0.4 mg ), Formoterolo ( 4.5 microg ) oppure Budesonide / Formoterolo ( 160 microg e 4.5 microg, rispettivamente ). Il periodo di tempo alla prima esacerbazione è risultato più lungo con la combinazione Budesonide / Formoterolo rispetto al solo Formoterolo, e con il Formoterolo rispetto alla Terbutalina. L’incidenza annuale di gravi esacerbazioni è stata del 39%, 29% e 19% nel gruppo Terbutalina, Formoterolo e Budesonide / Formoterolo, rispettivamente. Il Formoterolo non ha migliorato in modo significativo i sintomi rispetto alla Terbutalina. Tutti i trattamenti sono risultati ben tollerati. I dati dello studio hanno dimostrato che la combinazione Budesonide / Formoterolo, somministrata come terapia sintomatica dell’asma, è risultata la migliore opzione nel ridurre il rischio di gravi attacchi d’asma. ( Xagena2006 )

Rabe KF et al, Lancet 2006, 368: 744-753


Pneumo2006 Farma2006





Indietro