Pneumobase.it
OncoPneumologia
Tumore polmone
Esmr

Rischio di gravi esacerbazioni di sintomi dell’asma nei pazienti che fanno uso di agonisti beta-2 a lunga durata d’azione


Per ragioni di sicurezza l’FDA ( Food and Drug Administration ) ha richiesto cambiamenti riguardo ai farmaci per inalazione a lunga durata d’azione, denominati agonisti beta-2 a lunga durata d’azione ( LABA ), nel trattamento dell’asma.
Questi cambiamenti sono basati sulle analisi, compiute dall’FDA, di dati di studi clinici, che hanno mostrato un aumentato rischio di grave esacerbazione dei sintomi d’asma, che può causare ospedalizzazione dei pazienti sia pediatrici che adulti, e in alcuni casi la morte, facendo uso dei LABA nel trattamento dell’asma.

I LABA vengono impiegati in monoterapia [ Serevent ( Salmeterolo ), Foradil ( Formoterolo ) ] e in associazione ai corticosteroidi per via inalatoria [ Advair ( Fluticasone + Salmeterolo; in Italia: Seretide ), Symbicort ( Budesonide + Formoterolo ) ] nel trattamento dell’asma e della BPCO ( broncopneumopatia cronica ostruttiva ).
Questi farmaci agiscono rilasciando i muscoli delle vie aeree e polmonari, favorendo la respirazione, e riducendo i sintomi, come respiro sibilante e brevità del respiro.

Le nuove raccomandazioni si applicano solo all’impiego dei LABA al trattamento dell’asma.

Per assicurare l’uso sicuro di questi farmaci:

1) l’impiego di LABA è controindicato senza il concomitante utilizzo di farmaci controllanti l’asma, come i corticosteroidi per via inalatoria. La monoterapia con LABA deve essere effettuata solo in combinazione con un farmaco che controlla l’asma; i LABA non devono essere impiegati da soli.

2) i LABA devono essere impiegati nel lungo periodo solo nei pazienti in cui l’asma non può essere controllata in modo adeguato da farmaci come i corticosteroidi per via inalatoria;

3) i LABA devono essere impiegati per la più breve durata di tempo necessaria per raggiungere il controllo dei sintomi d’asma, e la loro assunzione deve essere interrotta, se possibile, una volta che il controllo dell’asma è stato raggiunto. Nella terapia di mantenimento si deve far uso di farmaci controllati l’asma, come i corticosteroidi per via inalatoria;

4) i pazienti pediatrici ( bambini e adolescenti ), che richiedono un LABA in aggiunta ad un corticosteroide per via inalatoria, devono far uso di un prodotto di combinazione contenente sia un corticosteroide per inalazione sia un LABA in modo da assicurare la compliance con entrambi i farmaci.

La decisione dell’FDA di richiedere un REMS ( Risk Evaluation and Mitigation Strategy ) e cambiamenti della scheda tecnica per i beta-2 agonisti a lunga durata d’azione, si basa sulle analisi dello studio SMART ( Salmeterol Multi-center Asthma Research Trial ), dello studio SNS ( Salmeterol Nationwide Surveillance ) e sui dati di una meta-analisi, condotta dall’FDA nel 2008, e discussa nel corso dell’Advisory Committee del dicembre 2008.

Lo studio SMART è uno studio, randomizzato, della durata di 28 settimane, controllato con placebo, che ha valutato 26.355 asmatici di età uguale o superiore ai 12 anni, in trattamento antiasmatico con l’aggiunta di Salmeterolo o placebo.
I risultati hanno mostrato che i pazienti trattati con Salmeterolo erano ad aumentato rischio di morte correlata all’asma, rispetto ai pazienti che invece avevano ricevuto il placebo.

Lo studio SNS, in doppio cieco, con una durata di 16 settimane, ha messo a confronto l’aggiunta di Salmeterolo o di Albuterolo ( anche noto come Salbutamolo ) alla terapia standard per l’asma in 25.180 asmatici, di età uguale o superiore ai 12 anni.
E’ stato riscontrato un aumento del numero di morti respiratorie e asma-correlate nel gruppo Salmeterolo ( 0.07% ) rispetto al gruppo Albuterolo ( 0.02% ) ( rischio relativo, RR=3; p=0.105 ).

In preparazione per l’Advisory Committee del 2008, l’FDA aveva condotto una meta-analisi di 110 studi per valutare l’uso dei LABA in 60.954 pazienti con asma.
Nella meta-analisi è stato adottato un endpoint composito per misurare la grave esacerbazione di sintomi d’asma ( morte correlata all’asma, intubazione, e ospedalizzazione ).
I risultati della meta-analisi hanno indicato un aumentato rischio di grave esacerbazione di sintomi asmatici nei pazienti che facevano uso dei beta-agonisti a lunga durata d’azione, rispetto a coloro che non facevano uso di LABA.
La più ampia differenza di rischio per 1.000 pazienti trattati è stata osservata nei bambini di fascia d’età 4-11 anni.

Secondo l’FDA, al momento non ci sono dati sufficienti per concludere se l’uso dei LABA associati a un corticosteroide per via inalatoria sia in grado di ridurre o eliminare il rischio di morte e di ospedalizzazioni, correlate all’asma.

L’FDA ha chiesto alle società che producono i LABA di condurre studi tesi a valutare la sicurezza di questi farmaci, quando impiegati assieme ai corticosteroidi per via inalatoria.

Sulla base dell’informazione disponibile, l’FDA ha concluso che esiste un aumentato rischio di grave esacerbazione dei sintomi d’asma, con conseguente necessità di ospedalizzazione nei pazienti sia pediatrici sia adulti ( in alcuni casi ad esito fatale ), con l’uso degli agonisti beta-2 a lunga durata d’azione. ( Xagena2010 )

Fonte: FDA, 2010


Pneumo2010 Farma2010


Indietro